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Tra le
più feconde rivelazioni vi fu quella dei "periodi sensitivi" che
scandiscono l'evoluzione del bambino: essi sono geneticamente
preordinati e debbono dunque essere considerati antecedenti a
qualsiasi progetto educativo.
Così
stupivano i visitatori e gli osservatori i bambini di San
Lorenzo - un quartiere operaio di Roma - che in tenerissima età
padroneggiavano la lettura e la scrittura. La stessa Montessori
rievoca l'incontro con questo gruppo di bambini diseredati come
l'occasione dalla quale ebbe origine tutto il suo lavoro con i
suoi prodigiosi risultati. Li aveva raccolti in un umile
caseggiato, una scuola popolare, limitandosi a fornire loro i
mezzi di cultura e risvegliando la loro dignità. I risultati
erano stati così straordinari che l'esperimento di San Lorenzo
si era imposto ben presto all'attenzione del mondo intero. |