Il 25
Aprile 1945 ha rappresentato un evento di straordinaria importanza per la storia
italiana del XX secolo: con la liberazione del nostro paese dal nazifascismo e
la fine della seconda guerra mondiale, ha
preso avvio in Italia un processo di pace duraturo, i cui frutti più immediati
sono stati:
a)
la democratizzazione dello Stato con la scelta della forma istituzionale
repubblicana (referendum del 2 Giugno 1946)
e l'approvazione della Costituzione (entrata in vigore il 1° Gennaio
1948);
b)
la forte espansione economica che, a partire dagli anni '50 e '60, ha portato progressivamente la popolazione
italiana a livelli di benessere inimmaginabili nel passato e a grandi cambiamenti nella qualità della vita;
c)
la crescita sociale e culturale che si è accompagnata a quelle politica
ed economica;
d)
la ricerca di un'integrazione economica
con gli altri paesi europei a partire dalla firma dei Trattati, avvenuta
a Roma il 25 marzo 1957, che hanno dato vita alla CEE e all'EURATOM.
Il
25 Aprile, dichiarato Festa nazionale a partire dal 1947 per decreto legislativo
del Capo provvisorio dello stato, è quindi un avvenimento che va ricordato e
celebrato, un'opportunità per riflettere sul valore della pace come unica via
percorribile per la costruzione di una società prospera e giusta. Con questo
obiettivo un gruppo di noi ragazzi ha partecipato alla celebrazione di quest'anno
offrendo una riflessione sul tema "Scenari di guerra, orizzonti di
pace".